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Parchi Naturali

Parchi Naturali del Costa Rica

Parco Naturale del Tortughero

Uno dei parchi più visitati del Costa Rica è il Tortuguero si estende per quasi 200 chilometri quadrati nella regione caraibica a nord di Limon ed ha una magnifica rete di canali navigabili  con una estensione di circa 100 km che offrono uno spettacolo naturalistico di grande suggestione ed abbondante fauna. In particolare è famoso per essere la zona di riproduzione e di elezione delle tartarughe marine verdi.

Totuguero by boat

 

Il Vulcano Poás

Il Vulcano Poás è uno stratovulcano di natura basaltica che raggiunge l’altezza di 2708 metri. Situato ad appena 65 chilometri dalla capitale del Costa Rica San Jose, il Vulcano Poás, tutelato dall’omonimo Parco Nazionale che si estende per 5.600 ettari è la meta ideale per passare una giornata a stretto contatto con una natura, a tratti ruvida ed inospitale ma sempre unica, che sa regalare emozioni indimenticabili. Il Parco Nazionale del Vulcano Poás è uno dei siti naturalistici più visitati del Paese, sia per la sua bellezza indiscussa sia per la sua facilità di accesso e fruizione. Non è necessario essere scalatori provetti o avventurieri senza macchia e senza paura per poter godere appieno delle bellezze di questo luogo. Seguendo una strada asfaltata si arriva al moderno Centro visitatori del parco, accessibile anche ai disabili, che si trova quasi in cima al vulcano. Qui è possibile conoscere la storia del vulcano e ricevere informazioni aggiornate sui processi geomorfologici che hanno modellato questa attrazione ecologica. Fatta eccezione per l’area intorno al cratere principale, il parco è ricco di una fitta vegetazione abitata da piccoli animali selvatici. Gli avvistamenti delle 79 specie di uccelli identificati all’interno della zona protetta tra cui il mitologico Quetzal splendete, il tucanetto smeraldo, il Guan nero, il colibrì ed il pettirosso americano sono alquanto comuni.

Il Parco Braulio Carrillo

Il Parco Nazionale Braulio Carrillo è uno dei parchi più estesi del Costa Rica. Oltre ad avere una superficie di  44.099 ettari comprende anche sette habitat naturali diversi. Il Parco prende il nome dal terzo presidente del Costa Rica, Braulio Evaristo Carrillo Colina, un convinto sostenitore della conservazione ambientale.

Il Braulio Carrillo è un vero e proprio santuario della flora e della fauna locali, un grande polmone verde di piante tropicali che ospita fiumi (tra cui il famoso Rio Sucio o Fiume sporco di colore arancione, che prende  il nome dai depositi di zolfo presenti sul vulcano Irazu), bellissime cascate ed una miriade di orchidee. Più del 90% del parco è coperto di foresta primaria. Inoltre il parco include diversi vulcani spenti, come il Barva (2.906 mt), il Cerro Cacho Negro (dalla classica forma conica) ed il Cerros las Tres Marias.

Il Braulio Carrillo, suddiviso in tre zone principali (Zurquí, Quebrada Gonzales e Barva) ospita una vegetazione ricchissima fatta di oltre 6mila specie differenti di piante e fiori, circa 150 specie di mammiferi (tra cui giaguari, tapiri, scimmie) e 500 di uccelli inclusi tucani, aquile, pappagalli e i quetzal splendenti.

Il Vulcano Irazu

Il Parco Nazionale del Vulcano Irazù si trova nel cantone di Oreamuno, 32 km a nord-est della città di Cartago, antica capitale del Costa Rica.

Qui si trova il vulcano attivo più alto del paese, il Vulcano Irazù che con i suoi 3432 metri di altitudine domina tutta la regione. Il nome Irazu deriva da un villaggio indigeno costruito nel 1569 sulle sue pendici, il cui nome significa “la vetta del tuono e del terremoto”. Varie eruzioni hanno segnato la storia di questo vulcano, l’ultima delle quali nel 1994. Grazie a queste costanti eruzioni il terreno delle zone attigue, da sempre molto fertile, ha permesso alla popolazione di stabilirsi in questa regione, trasformandola in una delle più popolose di tutto il Costa Rica.

Il Vulcano Irazu copre un territorio di oltre 500 chilometri quadrati e presenta almeno 10 coni vulcanici sul versante meridionale. Ma la grande attrazione del parco è la scalata al cratere Deigo Haya che si è trasformato negli anni in un lago dal colore verde mela. Nelle giornate limpide dalla vetta è possibile scorgere sia l’Oceano Atlantico che l’Oceano Pacifico.

Data l’attività vulcanica passata la flora e la fauna sono quelle tipiche delle zone vulcaniche. Attorno ai crateri si estende una bassa vegetazione caratterizzata da piante di mirto, Gunnera insignis e cespugli dai vistosi fiori gialli. La fauna sulla vetta del Vulcano Irazù è abbastanza scarsa ma si possono incontrare ugualmente conigli, scoiattoli, istrici, picchi ghianda, tordi.

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